Gli Artisti

CARMELO BRUNO

Nacque a Lecce alla fine del XIX secolo e aprì bottega a Lecce col fratello Salvatore in viale Stazione. Successivamente, separatosi dal fratello, si trasferì ad Arezzo dove continuò a modellare figure in cartapesta. Fu premiato all’Esposizione di Londra, di Parigi, di Roma e alla Biennale Leccese di Economia Domestica. Morì ad Arezzo nella prima metà del XX secolo. Tra i suoi allievi si ricordano: Giovanni e Vincenzo D’Elia; Giuseppe De Giorgi e Francesco Quarta.

ISACCO LONGO

Nacque a Lecce alla fine del XIX secolo ed ereditò la bottega del De Pascalis col quale fu premiato con medaglia di bronzo all’Esposizione di Torino del 1898. Lavorò insieme ai nipoti Oronzo ed Andrea in via Paladini e la loro ditta iniziò ben presto ad essere conosciuta ed apprezzata nel Salento. Alla morte dello zio, Oronzo e Andrea hanno continuato ad operare fino alla loro morte avvenuta in tempi recenti.

RAFFAELE CARETTA

Nacque a Lecce il 18 febbraio 1871 e, dapprima fu allievo apprendista di Antonio Maccagnani. Successivamente divenne discepolo e poi capo giovane nella bottega di Giuseppe Manzo, dove operò, fino al 1895, anno in cui, morto il De Pascalis, aprì la sua bottega al n° 8 nella piazzetta Panzera. Successivamente, si trasferì in una via dei Sotterranei al n° 2, dove continuò a lavorare il figlio Giovanni. Nel 1898 ricevette una medaglia d’argento all’Esposizione Internazionale di Torino e una medaglia d’oro nel 1898 all’Esposizione Internazionale di Roma, dove nel 1901 si riaffermò ricevendo, oltre la medaglia d’oro, una croce al merito e un gran premio d’onore.

Nel 1900 partecipò all’E. I. di Parigi e Bordeaux e nel 1908 alle Esposizione di Venezia e nel 1909 a quella di Milano. Fu nominato cavaliere pro Ecclesia e Pontefice e commendatore dell’Ordine di San Silvestro papa. Morì a Lecce il 17 giugno 1950. Tra i suoi allievi si ricordano Emilio Bruno e Giovanni Colella.

GIUSEPPE MANZO

Nacque a Lecce il 17 marzo 1849 fu allievo di L. Guerra, A. Castellucci, L. Guacci ed infine di A. De Lucrezi. Aprì bottega in società col De Pascalis in via Paladini. Oltre che a Lecce e nella provincia è facile trovare i suoi lavori in varie chiese di altre città italiane ed estere; il cartapestaio, infatti, produceva vari gruppi per Londra, Parigi, Berlino, Tokio, Il Cairo, New York, Rio De Janeiro, Melbourne.

Ricevette note onorificenze per i suoi lavori. Al Manzo fu consegnata la prima medaglia d’oro il 2 giugno 1877 in occasione del Giubileo Episcopale di Pio IX; altre due medaglie d’oro gli furono consegnate dall’Accademia di Parigi e dalle Missioni Opere Cattoliche di Torino, nel 1898. Ricevette anche tre medaglie d’argento, tutte nello stesso anno 1899, all’Esposizione Internazionale di Torino, all’Esposizione Campionaria Mondiale di Roma, all’Esposizione Industriale e Commerciale di Poitiers. Ebbe, inoltre, numerose medaglie in argento e croci al merito e, fra queste, la più prestigiosa è quella conferitagli dall’Accademia di Belle Arti di Parigi.

Tra i suoi allievi si ricordano: Egidio e Attilio dell’Anna, Oronzo Manzo, Giuseppe Monaco, Gabriele Capoccia, Pasquale Errico, Armando Marrone e Oronzo Solambrino.
Bibliografia
- Mario DE MARCO, Corsano dal passato al presente, Manduria 1983.

- Ippolito CHIARELLO, I segni religiosi del nostro paese, 1989.

- Caterina RAGUSA, Guida alla cartapesta leccese, Galatina 1993.

- Francesco FERSINI, La scultura sacra cartacea nel Capo di Leuca (sec. XVIII-XX),

CRSEC LE/47 Tricase, Manduria 2001.

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