Beirut,Lebanon
Antichissima città fenicia alla foce del Magoras, odierno -NAHR BEIRUT.Era stata, secondo la leggenda, fondata da Crono e dedicata a Posidone ed Ai gabbri. Tra le etimologie proposte la più accettabile sembra quella dal fenicio be ’ erot “pozzi”(v.beroe) Poco si conosce della sua storia primitiva : nel XIV secolo a.c. è presente nella corrispondenza diplomatica di el amàrnah. In epoca ellenistica fu distrutta da dio dotto trifone durante le lotte per il trono con Demetrio II ed antico VII sidete nel 145- 138 a.c. Fu nota per breve periodo, nel II a.c. col nome di BE EROT Fu completamente ricostruita dai romani quando Agrippa vi dedusse una colonia di diritto italico, verso il XV a.c. che ebbe il nome , documentato dalle fonti letterarie ed epigrafiche, di colonia Giulia augusta felix berytus. Fu anche antoniniana nell’età di Caracalla. Nota per le fertilità del suolo (specialmente viti) e per la produzione e il commercio dei lini e delle sete aveva scali e sede commerciale a Delo (sede dei Posidoniasti di B)e a Pozzuoli. Sede, sin da III secolo .d.C., d’una facoltà di diritto, si che da Giustiniano venne chiamata nutrix legume, venne distrutta nel 529 da un terremoto ;nel 635 fu conquistata dagli arabi. Ebbe, fama di splendida e venne abbellita di monumenti da Erode il grande e da Erode Agrippa: le fonti ne ricordano il teatro, l’anfiteatro, i portici e il grande acquedotto che convogliava alla città le acque del Magoras.
Purtroppo di tanta magnificenza oggi nulla rimane, ad eccezione dell’acquedotto romano con tre piani di arcate: la città araba ha sommerso quella romana, ma rinvenimenti fortuiti e vari saggi di scavo ha consentito di ricostruire approssimativamente la topografia della città antica, il cui perimetro pare coincida con quello quadrato delle vecchie fortificazioni araba, come pare coincida con una delle principali arterie antiche (il decumano) la via rettilinea che congiunge la porta occidentale la orientale, ai cui lati si sono trovate tracce istruzioni. Si è individuato ancheil foro; in base ai recenti scavi del Lauffray, la città avrebbe avuti due: uno in corrispondenza moderna piazza dell’etoile, di cui si è rientra la basilica di tipo orientale, con l’altro presso antica chiesa di san giovane oggi moschea.
16
Ottobre


OK gabi….molto interessante!!
A me piace conoscere i luoghi non solo con i suoi caratteri storici oggettivi…che si possono trovare su internet, a me interessa come le persone del luogo vivono la propria città…come si muovono…come mangiano…le proprie credenze…i punti critici della loro terra. Per cominciare mi puoi dire quali piatti sono tipici libanesi? Come vivono e si divertono i giovani?
Commento di Maurizio — Ottobre 16, 2008 @ 11:56 pm