A.G.E.S.C.I ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUT CATTOLICI ITALIANI PROGETTO EDUCATIVO DI GRUPPO CORSANO 1 TRIENNIO 2009/2012
Author: antonio51 // Category: 1__________________________________________________________________
A.G.E.S.C.I
ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUT CATTOLICI ITALIANI
PROGETTO EDUCATIVO DI GRUPPO
CORSANO 1
TRIENNIO 2009/2012
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Dal regolamento Metodologico |
Dallo Statuto (che cosa è) |
Articolo 5: Il progetto educativo di gruppo elaborato dalla Co.Ca assicura:
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Uno strumento nelle mani dei capi che:
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Perché si fa? |
Chi lo fa? “La comunità Capi” |
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Antonazzo Stella Ariano Emanuela Roberta Boccarello Antonella Calabrese Monica Cazzato Antonio Chiarello Ada Chiarello Vito De Francesco Biagio Ferini Francesca Ferini Mario Leo Don Gianni (A.E.) Lia Daniele Licchetta Donatello Martella Biagio Orlando Giovanna Riso Loredana Sanapo Maria Antonietta Stefanelli Speranza |
IL SEGUENTE PROGETTO EDUCATIVO PREDISPOSTO DALLA COMUNITA’ CAPI DEL GRUPPO SCOUT CORSANO 1 E’ SCATURITO DALLA VERIFICA DEL PEG 2005 – 2008 E DALL’ANALISI DEL TERRITORIO CHE CI CIRCONDA, NELLA SUA INTEREZZA.
Pertanto, è emerso che i ragazzi hanno recepito gli stimoli nelle diverse attività proposte.
Oggi esiste una maggiore consapevolezza sul ruolo del “Buon Cittadino”riferito alla legalità.
Abbiamo raggiunto anche buoni risultati riguardo lo “Stile Scout” che ci contraddistingue. Tuttavia, ci siamo resi conto che come capi non abbiamo sfruttato al meglio il PEG.
Inoltre, si riscontra una minore partecipazione e presenza dei genitori (famiglie) alle attività proposte dal Gruppo, di conseguenza si nota una crisi di relazioni con i Capi. C’è da considerare che i ragazzi sono sempre più impegnati in attività extrascolastiche e vivono meno in famiglia.
Perciò anche lo scoutismo è visto come “una della tante proposte”.
Al momento esiste una realtà scout che si sta sviluppando, fortemente voluta dalla Zona e dalla Co.Ca, a Gagliano.
Dall’analisi, quindi, emerge la seguente situazione, riassunta nelle sotto riportate
emergenze:
- Carenza di relazione tra ragazzo e ragazzo e famiglia (ragazzo società);
- Indifferenza della famiglia rispetto alle attività scelte dal ragazzo;
- In pochi conoscono gli obiettivi dello scoutismo;
- Cambiamento del modo di essere dei ragazzi che li porta a non coinvolgersi ed impegnarsi a pieno nelle attività.
e risorse:
- Viviamo in un territorio piccolo dove è più facile la conoscenza (facilita a relazionarsi)
Dati questi presupposti, ci impegniamo a : promuovere e vivere la relazione in modo responsabile e proficuo
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Obiettivi |
Percorso educativo |
Aree di impegno (verifica) |
Strumenti |
| Promuovere e vivere la relazione in modo responsabile e proficuo | CON SE
- La propria storia, i limiti, i talenti - cosa voglio, etc… CON GLI ALTRI - Famiglia, amici, coetanei, adulti, Prossimo - capacità di riconoscere accogliere chi mi sta accanto, capacità di mettersi in gioco PER GLI ALTRI - quanto e commi spendo per gli altri e per il bene comune, - assunzione di responsabilità e fiducia - capacità di accordare e meritare fiducia |
Un contatto maggiore con la famiglia (maggiore presenza dei genitori)
Vivere l’attività scout più a contatto con la natura. (capacità di interagire con ciò e chi ci sta attorno) Disponibilità del ragazzo nei confronti degli altri e del servizio |
Utilizzo degli strumenti previsti dal Metodo specifici per ogni Branca |
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