A.G.E.S.C.I ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUT CATTOLICI ITALIANI PROGETTO EDUCATIVO DI GRUPPO CORSANO 1 TRIENNIO 2009/2012

Author: antonio51  //  Category: 1

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A.G.E.S.C.I

ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUT CATTOLICI ITALIANI

 

PROGETTO EDUCATIVO DI GRUPPO

CORSANO 1

TRIENNIO 2009/2012

Dal regolamento Metodologico

Dallo Statuto (che cosa è)

Articolo 5: Il progetto educativo di gruppo elaborato dalla Co.Ca assicura:

  • L’unitarietà della proposta educativa dell’Associazione tra le varie Branche;
  • La sua continuità tra le varie Branche;
  • Il suo adattamento alle necessità dell’ambiente in cui il gruppo vive.
  • Il P.E. di Gruppo, che assume la forma scritta  è presentato ad ogni nuovo capo che entra in Co.Ca, viene illustrato alle famiglie dei ragazzi e periodicamente ridiscusso secondo le necessità;
  • Il P.E. di Gruppo viene concretizzato nei programmi di Unità con gli strumenti specifici di ciascuna Branca
Uno strumento nelle mani dei capi che:

  • Individua le aree di impegno prioritario per il Gruppo (a fronte delle esigenze educative emergenti dell’analisi dell’ambiente in cui il Gruppo opera);
  • Indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi;
  • Aiuta i capi a realizzare una proposta educativa efficace e credibile;

 

 

Perché si fa?

Chi lo fa?

“La comunità Capi”

  • Per aiutare i ragazzi a scoprire il loro cammino
  • Per raggiungere degli obiettivi
  • Per dare continuità al nostro operato per modificare la realtà al fine di educare “al buon cittadino”
 

Antonazzo Stella

Ariano Emanuela Roberta

Boccarello Antonella

Calabrese Monica

Cazzato Antonio

Chiarello Ada

Chiarello Vito

De Francesco Biagio

Ferini Francesca

Ferini Mario

Leo Don Gianni (A.E.)

Lia Daniele

Licchetta Donatello

Martella Biagio

Orlando Giovanna

Riso Loredana

Sanapo Maria Antonietta

Stefanelli Speranza

 

IL SEGUENTE PROGETTO EDUCATIVO PREDISPOSTO DALLA COMUNITA’ CAPI DEL GRUPPO SCOUT CORSANO 1 E’ SCATURITO DALLA VERIFICA DEL PEG 2005 – 2008 E DALL’ANALISI DEL TERRITORIO CHE CI CIRCONDA, NELLA SUA INTEREZZA.

 

Pertanto, è emerso che i ragazzi hanno recepito gli stimoli nelle diverse attività proposte.

Oggi esiste una maggiore consapevolezza sul ruolo del “Buon Cittadino”riferito alla legalità.

Abbiamo raggiunto anche buoni risultati riguardo lo “Stile Scout” che ci contraddistingue. Tuttavia, ci siamo resi conto che come capi non abbiamo sfruttato al meglio il PEG.

Inoltre, si riscontra una minore partecipazione e presenza dei genitori (famiglie) alle attività proposte dal Gruppo, di conseguenza si nota una crisi di relazioni con i Capi. C’è da considerare che i ragazzi sono sempre  più impegnati in attività extrascolastiche e vivono meno in famiglia.

Perciò anche lo scoutismo è visto come “una della tante proposte”.

Al momento esiste una realtà scout che si sta sviluppando, fortemente voluta dalla Zona e dalla Co.Ca, a Gagliano.

Dall’analisi, quindi, emerge la seguente situazione, riassunta nelle sotto riportate

emergenze:

  • Carenza di relazione tra ragazzo e ragazzo e famiglia (ragazzo società);
  • Indifferenza della famiglia rispetto alle attività scelte dal ragazzo;
  • In pochi conoscono gli obiettivi dello scoutismo;
  • Cambiamento del modo di essere dei ragazzi che li porta a non coinvolgersi ed impegnarsi a pieno nelle attività.

e risorse:

  • Viviamo in un territorio piccolo dove è più facile la conoscenza (facilita a relazionarsi)

Dati questi presupposti, ci impegniamo a : promuovere e vivere la relazione in modo responsabile e proficuo

 

Obiettivi

Percorso educativo

Aree di impegno (verifica)

Strumenti

Promuovere e vivere la relazione in modo responsabile e proficuo CON SE

- La propria storia, i limiti,

i talenti

- cosa voglio,

etc…

CON GLI ALTRI

- Famiglia, amici, coetanei,

adulti, Prossimo

- capacità di riconoscere accogliere chi mi sta accanto, capacità di mettersi in gioco

PER GLI ALTRI

- quanto e commi spendo per gli altri e per il bene comune,

- assunzione di responsabilità e fiducia

- capacità di accordare e meritare fiducia

Un contatto maggiore con la famiglia (maggiore presenza dei genitori)

Vivere l’attività scout più a contatto con la natura.

(capacità di interagire con ciò e chi ci sta attorno)

Disponibilità del ragazzo nei confronti degli altri e del servizio

Utilizzo degli strumenti previsti dal Metodo specifici per ogni Branca

 

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